Chi Siamo

MEMBRI ELETTI (CONSIGLIERI)

Raffaele Napolitano

Presidente (membro dell’esecutivo)

Sono nato a San Severo (Fg) nel 1969. Lavoro presso la Commissione europea dal 1992. Attualmente mi occupo di sicurezza e politica sociale.
Ricopro ruoli da diversi anni nella società civile ed anche nelle organizzazioni sindacali delle istituzioni europee. Presidente del Comites di Bruxelles. “Il Comites è lo strumento per far sentire la nostra voce di cittadini italiani all’estero e per chiedere la tutela dei nostri diritti: un organo con importanti funzioni consultive previsto dalla Legge 23 ottobre 2003, n.286 sulle principali questioni amministrative, consolari, culturali e sociali della nostra comunità”.
In seguito alla elezione di Bruxelles sono stato eletto coordinatore dell’Intercomites del Belgio all’unanimità sulla base di un programma condiviso con gli altri quattro presidenti. L’intercomites è il Comitato che riunisce i rappresentanti 5 Comites del Paese, ovvero Bruxelles, Genk, Charleroi – La Louviere, Liegi -Namur e Mons.

Riccardo Ricci

Vice-Presidente (membro dell’esecutivo)

Laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze, vivo e lavoro a Bruxelles dal 2007. Sono arrivato in Belgio per seguire un corso sul micro-credito e la cooperazione nei paesi in via di sviluppo, tema centrale della mia tesi di Laurea. Dopo un’esperienza nel settore finanziario, lavoro attualmente nel campo della ricerca nelle Istituzioni Europee. Sono da sempre appassionato di politica, associazionismo e cultura. Mi adopererò per apportare tutto il mio contributo per aiutare i connazionali all’estero. Voglio un Comites che sia la forma di rappresentanza politica e amministrativa adeguata per i giovani emigrati a Bruxelles e per chiunque stia cercando un’Europa più vicina ai cittadini.

Eleonora Medda

(membro dell’esecutivo)

Sono fiorentina, ho 35 anni e sono arrivata in Belgio la prima volta come studentessa nel 2003. Dopo aver conseguito una laurea in Scienze Politiche mi sono stabilita definitivamente a Bruxelles nel 2006. Bruxelles è una città molto vivace ed ho avuto l’opportunità fin da subito di inserirmi nella vita associativa e politica. Ho un compagno belga e due figlie che frequentano le scuole neerlandofone.

Lavoro al patronato INCA CGIL da otto anni, dove ho la responsabilità dell’ufficio di Bruxelles e del coordinamento a livello belga. Nel Comites sono membro dell’esecutivo e del gruppo di lavoro « lingua e cultura italiana ». Nel mese di settembre 2015, nell’ambito dell’Assemblea Paese organizzata in Belgio, sono stata eletta al CGIE – Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – risultando la prima degli eletti con il maggior numero di voti.

Benedetta Dentamaro

Segretario (membro dell’esecutivo)

Avvocato, sono emigrata da Bari a Bruxelles 10 anni fa per lavorare nelle istituzioni europee. Per diversi anni ho gestito un’associazione culturale universitaria. Mi sono affacciata al mondo dell’emigrazione italiana nel 2004, quando ho partecipato tra i delegati della mia regione al “Programma di partenariato territoriale con gli italiani all’estero”, iniziativa dell’Organizzazione internazionale del lavoro e del Ministero italiano degli Affari Esteri. Non avrei mai pensato che pochi mesi dopo mi sarei ritrovata dall’altra parte! Questo è il mio primo mandato nel Com.It.Es., eletta con la lista Europae 2014 – Fare e rappresentare. Il Com.It.Es. mi ha affidato il delicato incarico di responsabile della segreteria, che consiste nell’assicurare il regolare svolgimento delle attività. Inoltre curo i rapporti con l’autorità diplomatico-consolare e con le associazioni italiane operanti sul territorio. Mi interesso in particolare ai temi dei diritti e della cittadinanza.

Elisa Baldini

Sono a Bruxelles da 8 anni, la maggior parte dei quali impegnati in affari europei per conto di associazioni della società civile attive nel campo della cooperazione allo sviluppo. Laureata in Relazioni Internazionali, sono co-fondatrice di Libera in Belgio, un presidio informale di volontari volto a promuovere i valori della legalità e trasparenza e a contribuire alla lotta alla criminalità organizzata e alle mafie. Credo fermamente nella partecipazione cittadina, che è fondamento di ogni istituzione democratica, e credo in un Comites che lavori con e per i cittadini onde promuovere e difendere i diritti degli italiani in Belgio.

Marco Grispigni

Vivo in Belgio, a Bruxelles, dal dicembre del 2000. Ho due figli e lavoro alla Commissione Europea. A partire da giugno 2015 sono anche consigliere del Comites di Bruxelles (subentrato, come primo dei non eletti della lista “Comites è partecipazione” al mio amico Lapo Bettarini che ha dovuto rinunciare al suo incarico).
La mia formazione è quella di storico e archivista e proprio in quanto storico, nella mia vita precedente a quella belga, ho studiato anche l’emigrazione italiana a cavallo tra ‘800 e ‘900 (un segno del destino?).  Qui a Bruxelles partecipo alla vita associativa e politica in maniera abbastanza attiva: la scelta di, candidarmi prima, e poi far parte del Comites ne è una diretta conseguenza.
Il mio obiettivo, come consigliere, è quello di riattivare quel ruolo di servizio ai cittadini che la legge riconosce al Comites. In concreto questo significa garantire, ‘approfittando’ del nostro ruolo istituzionale, che i servizi offerti ai cittadini dal Consolato siano adeguati alle necessità.  Se alla fine del mandato ci sarà qualcuno dei nostri connazionali che pensa che in fondo questi Comites un senso ce l’hanno, potremo dire che “valeva la pena”.

Francesca Lazzaroni

Sono Francesca Lazzaroni ho 38 anni e vivo a Bruxelles dal 2005. Psicologa di formazione, per anni ho lavorato su progetti di cooperazione e sviluppo, immigrazione e diritti delle donne. Ora continuo il mio impegno al Parlamento europeo dove mi occupo di finanza per lo sviluppo e di politica regionale.

Ho sempre creduto che la partecipazione alla vita della nostra comunità e l’impegno civico siano, per chi ne ha l’opportunità, un dovere e, al tempo stesso, una straordinaria occasione di crescita, di scambio e di conoscenza. Credo in un Comites che abbia come obbiettivo la valorizzazione di tutti gli italiani presenti nella nostra città di adozione.

Stefania Costa

Vive e lavora a Bruxelles da 4 anni. Laureata in sociologia e manager nel campo della ristorazione, è attivista nei movimenti per la decrescita e la partecipazione dei cittadini.

Luisa Bongiovanni

Presidente uscente del Comites Bruxelles Brabante, di famiglia modesta che le ha trasmesso i valori del coraggio e dela dignità. Impegnata da anni nel sociale collabora con l’Associazione Donne di Laeken e ha lavorato per la creazione di tavoli di conversazione per gli immigrati che desiderano riappropriarsi delle lingua italiana.

Cataldo Calà

MEMBRI COOPTATI (CONSIGLIERI)

Sarina Dio Puiarello

Sono nata in Belgio, filglia di cittadini emigrati dal 1962. Sono mamma di due figlie e lavoro presso il Patronato ITAL-UIL il qualità di
responsabile dal 1991. Per essere più vicina ai nostri cittadini abbiamo aperto una sede a Tubize dove sono presente dal 2005.

Antoine Coia

Ignazio Iacono

Vittorio Morelli

Tesoriere

Sono nato a Roma nel 1962, padre di due bimbi di 4 e 7 anni e vivo in Belgio dal 1992. Commercialista e revisore contabile, sono arrivato in Belgio per lavorare nelle istituzioni europee, dove ho ricoperto vari ruoli in varie Direzioni Generali, sempre nell’ambito dell’audit delle spese comunitarie. Attualmente lavoro alla European Research Council Executive Agency.  Sono da sempre attivo nell’ambito delle associazioni e patronati degli italiani in Belgio, in particolare nelle ACLI dove sono stato per molti anni Presidente provinciale di Bruxelles-Brabant. Sono stato anche Segretario Generale del MIB Media Italia Belgio, associazione volta a migliorare l’integrazione dei media italiani all’estero.

Sogno di realizzare una coesione armoniosa degli italiani all’estero, superando in particolare le tradizionali esitazioni tra funzionari europei e italiani di seconda o terza generazione. Credo inoltre fermamente che tutti gli italiani all’estero costituiscano una risorsa inestimabile per il nostro Paese, soprattutto in tempi di grandi sfide internazionali, come quelli che viviamo.

Alessandro Castro