ESPOSIZIONE: Conoscere il passato per pensare il futuro

L’on. Eleonora Forenza e il Presidente del Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre Raffaele Napolitano

vi invitano al vernissage della mostra mercoledì 1° marzo alle ore 18, ASP3 Distribution Area.

Il COMITES (Comitato degli italiani all’estero) di Bruxelles-Brabante e Fiandre ha voluto raccontare la storia di più di 200 000 italiani, ambasciatori del loro paese, che spinti dalla miseria e dalla disoccupazione intrapresero un viaggio verso l’ignoto, attraverso i ventuno pannelli che compongono l’esposizione concepita dal Bois du Cazier, uno dei quattro principali siti minerari della Vallonia iscritti nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Belgio.  

Il trattato di Parigi, firmato il 18 aprile 1951 pone le fondamenta di un’Europa unita dopo le distruzioni provocate dalla guerra. La CECA fu la prima organizzazione internazionale basata su principi sovranazionali che attraverso la creazione di un mercato comune per il carbone e per l’acciaio doveva sostenere lo sviluppo economico, l’aumento dell’occupazione e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni all’interno della Comunità.

All’indomani della seconda guerra mondiale, viene firmato un protocollo d’accordo tra il Belgio e l’Italia: stipula il trasferimento di 50.000 minatori in cambio di un prezzo migliore per il carbone. L’accordo viene siglato in un momento in cui l’Italia, dopo 20 anni di fascismo, doveva ricostruire una affidabilità europea e allo stesso tempo risolvere i problemi interni legati alla massiccia disoccupazione e alla mancanza di combustile per alimentare il rilancio dell’industria.  

Un incendio nella miniera del Bois du Cazier a Marcinelle, provoca 262 vittime di dodici differenti nazionalità (tra cui 136 italiani) sui 274 uomini che erano presenti nella miniera.  
La diversità multiculturale della società europea che oggi conosciamo è il frutto della mobilità di milioni persone attraverso il continente alla ricerca di migliori possibilità per le loro e le loro famiglie. Il drammatico avvenimento segnò il bisogno di una legislazione del lavoro più estesa delle regole nazionali allora in vigore. L’Europa aveva finalmente compreso, dopo quel dramma, che non bastava costruire una comunità economica, senza affrontare allo stesso modo i problemi sociali dei lavoratori.  

L’esposizione sarà visitabile dal 27 febbraio al 3 marzo 2017 presso il  Parlamento europeo (ASP3 Distribution Area).

E’ patrocinata dal Parlamento europeo e ospitata da Eleonora Forenza (GUE/NGL) e ha ricevuto il patrocinio del Parlamento europeo, della Commissione europea, del Centro d’informazione regionale delle Nazioni Unite per l’Europa occidentale (UNRIC) e dell’Ambasciata d’Italia presso il Belgio.

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