GRANDE SUCCESSO DEL “GRAND BAL D’ITALIE” DI BRUXELLES: UN ESEMPIO DI SISTEMA ITALIA NELLA CAPITALE D’EUROPA – DI ALESSANDRO BUTTICÉ

BRUXELLES\ aise\ – Sabato 10 novembre, con quasi 500 partecipanti, la terza edizione del “Grand Bal d’Italie”, il gala di beneficenza organizzato dal Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre nella capitale belga, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, è stato un grande successo ed una vetrina del gusto e dello stile italiano.
Artefice di questo successo il Comites, nella persona di Benedetta Dentamaro che con grandissima passione e capacità, assieme al presidente Raffaele Napolitano, è stata l’elegante ed efficace padrona di casa, apprezzata e ammirata da tutti i presenti.
Oltre a raccogliere fondi per sostenere progetti assistenziali ed educativi destinati principalmente alla comunità italiana, anche quest’anno il gala si è affermato come veicolo di promozione della cultura italiana all’estero: insieme alla musica 100% italiana, suonata dal vivo (Orchestra italiana Bruxelles), il gala 2018 ha avuto come tema la moda e il design. Le azioni di beneficenza hanno coinvolto le associazioni locali VAI (Volontarie Assistenza Italiani), Donne Italiane e Babbelkot, per co-finanziare una borsa di ricerca medica e sostenere il ramo belga della Comunità di Sant’Egidio, la VAI e il COASIT (Comitato assistenza italiani).
Da segnalare anche il marchio EYCH 2018 (Anno Europeo del Patrimonio Culturale), ricevuto quest’anno dal galà da parte della Commissione Europa, ed il suo inserimento, da parte della Fondazione Rossini, nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario della morte di Gioacchino Rossini. Nel corso dell’elegante serata (signori rigorosamente in smoking, e signore in abito lungo) è stato proposto un balletto su musiche del grande compositore italiano.
Tra gli sponsor della serata di beneficenza, BNP Paribas Fortis, Afiliatys (network dei funzionari delle istituzioni europee) e case La Perla e Lanieri, che hanno presentato delle suggestive passerelle, assieme ai campioni belgi di balli latini Giuseppe Dell’aria (di origini italiane) e Irina Perez Lopez. Da segnalare anche l’esposizione di auto curata da Motor Village Belgio e una lotteria di beneficenza con premi offerti da grandi marchi della moda e del design italiano.
“Con i campioni belgi di danza sportiva, specialità balli latini, Irina Perez Lopez, spagnola, e Giuseppe Dell’aria, figlio di immigrati italiani in Belgio, l’immigrazione, di cui oggi si parla in chiave negativa, può essere fonte di arricchimento per un Paese, non solo economico ma anche culturale, quando si accompagna all’integrazione – ha ricordato Benedetta Dentamaro – Valorizzare la cultura italiana all’estero, favorire l’ integrazione con la comunità locale e internazionale, promuovere il made in Italy e i nostri talenti. Questo è il senso del nostro Grand Bal d’Italie!”.
A Bruxelles, dall’arrivo dell’Ambasciatrice Elena Basile (rappresentata sabato dall’addetta commerciale, Arianna Catalano, a causa delle celebrazioni dell’Armistizio in Belgio, che non ha mancato di fornire il suo sostegno al COMITES, che vede l’Ambasciata in Belgio come suo principale interlocutore) si respira un’aria di frizzanti iniziative che fanno sperare agli italiani residenti a Bruxelles nell’inizio della costituzione di un vero “sistema paese” all’estero.
Sistema paese la cui mancanza, nonostante gli sforzi che il Ministro Enzo Moavero Milanesi sta facendo (ad esempio con la recente riunione a Roma dei consoli italiani), è stata tuttavia evidenziata, nel suo discorso, da Salvatore Orlando, responsabile degli espatriati per BNP-Paribas Fortis, il colosso bancario francese, sponsor della serata.
Orlando, che è un giovane e brillante italiano innamorato del suo Paese, come spesso solo chi vive da anni all’estero riesce ad esserlo, ha ricordato che quelle italiana è la quarta comunità di espatriati presenti in Belgio, dopo quelle marocchina, francese e, dopo il recente sorpasso, rumena. Ha però registrato, dal suo osservatorio privilegiato e comparativo con altre realtá, l’incapacità dell’Italia di fare sistema, a differenza di quanto avviene per altri Paesi, quali la Francia ad esempio, paese del gruppo bancario per cui lavora.
A noi che gli abbiamo ricordato che anche l’attuale Ministro degli Esteri è stato fino a poco tempo fa un espatriato, ed è quindi molto sensibile al problema, e che il suo capo di Gabinetto, l’Ambasciatore Riccardo Guariglia, è stato anche Console a Bruxelles, ha detto di ben sperare in un cambiamento di tendenza del nostro Paese, e che quelli del Comites di Bruxelles e dell’organizzazione del gala sono già due esempi sicuramente incoraggianti, se non restano isolati.
Alla serata ha partecipato anche una rappresentanza della Sezione di Bruxelles-Unione Europea dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI), che, come recentemente ricordato dal Presidente dell’europarlamento, Antonio Tajani, oltre ad essere sempre in prima linea nelle azioni di beneficienza a favore dei concittadini (come nella raccolta di fondi per i terremotati), sin dalla sua costituzione rappresenta un esempio virtuoso di quel “sistema Italia” che si spera possa divenire al più presto una non episodica realtà. (alessandro butticé\aise) 

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