Il Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre festeggia l’imprenditoria italiana

BRUXELLES\aise\ – Il Comites Bruxelles, Brabante e Fiandre,  insieme a tutte le istituzioni e associazioni italiane presenti in Belgio, collabora attivamente alla promozione dell’imprenditoria italiana nel Paese che ospita le sedi delle principali Istituzioni Ue, oltre che la Nato, e la Capitale d’Europa, Bruxelles.
Un esempio di questa promozione attiva è stata l’organizzazione del Premio Imprenditalia 2023, il cui scopo principale è quello di poter riconoscere il lavoro e la professionalità di quegli imprenditori italiani, operanti nella circoscrizione belga oggi più economicamente dinamica: quella della capitale, del Brabante e delle Fiandre.


Sabato 25 novembre, presso il prestigioso Hotel Steigenbergeer, nel cuore di Bruxelles, sono stati celebrati il talento e la dedizione degli imprenditori italiani affermatisi nel corso degli anni e che si sono contraddistinti, oltre che per i successi conseguiti e il benessere apportato, anche per l’innovazione conseguita.
L’evento è stato organizzato dal Comites, su impulso del consigliere Massimo Romagnoli, ed il patrocinio della Sede ICE di Bruxelles, della Camera di Commercio di Bruxelles, del Gruppo Iniziativa Italiana e del CGIE – Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.


Tra gli intervenuti di spicco, Alessandra Buffa, Presidente del Comites Bruxelles, Bramante e Fiandre ed i suoi colleghi Benedetta Dentamaro e Claudio Vernarelli; Tindaro Paganini, Direttore di ITA/ICE di Bruxelles; Nora Serrani, Vicesegretaria Generale della Camera di Commercio di Bruxelles; e Marcello Austini, in rappresentanza di Massimo Romagnoli, ideatore del premio e Presidente della V Commissione “Promozione del Sistema Italia all’Estero” del CGIE, assente per motivi personali.


I vincitori, emblema dell’eccellenza imprenditoriale italiana, hanno dimostrato, secondo il parere della giuria che li ha valutati, “capacità straordinarie nei rispettivi settori”.


Per la categoria Horeca, ha vinto il Ristorante brussellese “SenzaNome”, di Giovanni Bruno, una realtà che ha raggiunto vette di successo con uno straordinario impegno nel rispetto della cucina tradizionale italiana. Con uno splendido percorso, il ristorante ha ottenuto la stella Michelin per 19 anni consecutivi, il Premio Gault&Millau come miglior italiano dell’anno nel 2012 e ha conquistato la 14ª posizione nella top 50 Mondiali nel 2022.


La categoria Under 35 e Startup è andata a Valentina Laudonia, Chef del ristorante “Maison Sensi”, di Bruxelles, che ha trionfato con la sua creatività culinaria. Fondato come un “cantiere culturale”, il ristorante Maison Sensi, secondo il Comites “è diventato un luogo che unisce informazione, musica, arte e cucina, stimolando progetti e iniziative”.


Per la categoria Costruzioni, si sono posizionate a pari merito Marco Scarantino di “House Elec” e Luca Ferro di “Ferro Renovation” che hanno mostrato maestria nell’ambito delle costruzioni e ristrutturazioni. House Elec, specializzata nell’impiantistica elettrica, si distingue per la puntualità e la professionalità, mentre Ferro Renovation, attiva dal 2018, ha superato sfide con successo, ottenendo risultati significativi.


La categoria Moda & Arte, è andata invece alla celebre libreria italiana di Bruxelles “Piola Libri”, di Jacopo Panizza e Nicola Taricco. Fondata nel 2000, va oltre la semplice libreria, diventando anche enoteca e promotrice della cultura italiana in Belgio attraverso eventi che coinvolgono scrittori, artisti e musicisti.
Per la categoria Sostenibilità e Digitalizzazione, è stato premiato “Marcon Srl”, di Roberto Marcon. Dal 1984, ha rivoluzionato il mercato belga dei vini italiani, importando vini autoctoni, vantando la certificazione Biologica per la maggior parte delle cantine, sottolineando l’impegno per la sostenibilità nel settore vinicolo.


Mentre la categoria Sport e Sociale è andata al “Volpe Boxing Club”, di Salvatore Volpe, che ha svolto un ruolo essenziale nella diffusione dell’amore per le discipline sportive, promuovendo l’integrazione e il dialogo attraverso il pugilato inglese, MMA e Jiu-Jitsu Brasiliano.


Per la categoria Trasporti, ha vinto invece “Getomax”, di Massimiliano Letizia, noto anche come “Riflesso Italiano”, che offre servizi di trasporto privato e si distingue per il suo impegno sociale, finanziando società sportive e fornendo servizi gratuiti agli anziani.


Nella categoria Imprese di Servizi, infine, il premio è andato a “Must and Partners”, di Luciano Stella. Fondata nel 2014, opera nel settore dell’advocacy e del Public Affairs, facilitando la presenza di importanti aziende italiane nel panorama europeo.


Secondo il Comites, “i vincitori rappresentano un esempio straordinario di imprenditorialità italiana all’estero, contribuendo al successo, al benessere e all’innovazione nelle comunità in cui operano. L’iniziativa si inserisce nella visione più ampia della Commissione “Imprenditoria e Industria” del Comites, che mira a potenziare il ruolo degli imprenditori italiani nella regione”.
“Come Comites – ha precisato la presidente Alessandra Buffa – siamo molto soddisfatti del risultato di questa prima edizione del Premio. È stata veramente un’occasione per celebrare i settori dell’imprenditoria italiana in Belgio e chi con coraggio e determinazione ha deciso di aprire e portare al successo delle attività all’estero. È importante riconoscere il contributo che le nostre imprese danno, da un lato, allo sviluppo economico e all’integrazione in Belgio e alla valorizzazione dell’immagine dell’Italia dall’altro”.


Secondo Massimo Romagnoli, ideatore del premio, “gli imprenditori italiani all’estero incarnano veri e propri ambasciatori della nostra nazione. Affrontano le sfide quotidiane con determinazione, loro sono quelli che non scioperano mai, che non si ammalano mai, che non si fermano mai, mostrando una resistenza e resilienza straordinari. Sono i protagonisti che, nonostante le difficoltà e le preoccupazioni che affrontano regolarmente, restano saldi nel loro impegno e contribuiscono in modo significativo alla crescita e al successo delle comunità in cui operano. L’intenzione degli organizzatori è quella di allargare la platea dei candidati a tutto il mondo perché tutti possano sapere che l’Italia non dimentica i suoi figli.

(alessandro butticè\aise) 

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